Post

Visualizzazione dei post da maggio, 1986

Siliqua - GONNOSFANADIGA 4-1

Immagine
SILIQUA - Partita spareggio tra Siliqua e Gonnosfanadiga. Chi perdeva era condannato alla retrocessione e il campo ha dato ragione ai ragazzi di Corrias che con un secondo tempo esaltante hanno capovolto il risultato che li vedeva soccombere. Il Gonnos passava inaspettatamente in vantaggio al 25' dopo un pasticcio della difesa e Pusceddu Giampietro insaccava da pochi passi. Il Siliqua reagiva immediatamente con due pericolose incursioni di Pili e Uccheddu. Nel secondo tempo partenza alla grande del Siliqua e al 1' Cossu portava le squadre in parità. Dopo tre minuti Pitzalis coglieva una respinta corta della difesa e dai sedici metri portava in vantaggio il Siliqua. Il Siliqua andava ancora due volte in gol con pregevoli azioni di rimessa, al 73' con Cossu che dal limite segnava con un forte rasoterra e all'83' con Pili, su passaggio di Pisano, portava a quattro le segnature dei locali. F.to Giorgio Bachis SILIQUA - Siddi, Cuccu, Melis D., Pitzalis, Collu M., Melis G...

Iglesias - GONNOSFANADIGA 2-1

Immagine
Su rigore a tempo scaduto decide Montis GONNESA. Tempo regolamentare scaduto, secondo minuto di recupero, ennesimo e convulso attacco della squadra di casa, Montis a terra in area, rigore, goal: queste le sequenze da infarto con cui si... è conclusa la partita, che l’Iglesias ha così vinto per due a uno contro il Gonnosfanadiga a Gonnesa. È stato lo stesso Montis, dopo l’atterramento subito ad opera del suo guardiano, Podda, a trasformare il rigore in goal, mandando con un destro la palla a insaccarsi nell’angolo alto alla destra di Uccheddu, estremo difensore ospite che pure è riuscito a smanacciarla. Così la compagine mineraria ha ristabilito le distanze che il Gonnos aveva annullato un quarto d’ora prima, al 77’, quando Pietro Pusceddu aveva spedito all’incrocio dei pali una “bomba” sparata da fuori area col collo pieno del piede destro. Se non fosse riuscita a vincere questa partita, per l’Iglesias si sarebbe trattato di una beffa, perché sul piano del gioco l’aveva ampiamente domi...